L’inflazione spiegata in una pagina

di Henry Hazlitt, traduzione di Cristian Merlo

Il punto non è solo che l’inflazione genera disonestà in seno a una nazione. L’inflazione costituisce di per sé un atto disonesto da parte del governo e fornisce un pessimo esempio ai ​​cittadini. Quando i governi del giorno d’oggi inflazionano ricorrendo alla stampante monetaria, direttamente o indirettamente e in linea di principio si stanno comportando come i sovrani di un tempo che svilivano le monete metalliche. Diluire l’offerta di moneta con nuove emissioni è l’equivalente morale di diluire la fornitura di latte aggiungendovi acqua. Nonostante tutti i patetici pretesti dei governanti a detta dei quali l’inflazione rappresenterebbe una qual sorta di fenomeno afflittivo di natura esogena, essa, al contrario, è sempre l’espressione di una deliberata politica governativa


 

 Causa e cura dell’inflazione 

1.  L’inflazione è un aumento della quantità di denaro e di credito. La sua conseguenza principale è l’impennata dei prezzi. Quindi l’inflazione – se facciamo un cattivo uso del termine per indicare il rialzo degli stessi prezzi – è esclusivamente causata dall’impiego smodato della stampante monetaria. Per questo le politiche monetarie del governo sono totalmente responsabili.

2.  La ragione più frequente che induce a stampare maggiori quantità denaro è da rinvenirsi nell’esistenza di uno squilibrio di bilancio. Tali squilibri sono generati dalle spese esorbitanti che lo Stato non intende o non è in grado di coprire tramite l’aggravio del corrispondente gettito fiscale. Le spese eccessive sono principalmente il frutto delle logiche dello Stato finalizzate a redistribuire ricchezza e reddito, con cui, in breve, si costringono i cittadini produttivi a mantenere gli improduttivi. Ciò erode gli incentivi al lavoro sia per gli uni che per gli altri.

3.  Le cause dell’inflazione non sono, come spesso si sostiene, “multiple e complesse”, bensì sono semplicemente il risultato di una produzione smodata di cartamoneta. Non esiste alcuna inflazione “ingenerata dai costi”. Se, in assenza di un aumento dello stock monetario, alla crescita dei costi salariali o di altra natura i produttori rispondessero con un contestuale incremento dei propri prezzi di vendita, semplicemente si riscontrerebbe che la maggior parte di essi si ritroverà a vendere meno beni. Il risultato sarà una contrazione della produzione e una perdita di posti di lavoro. L’aumento dei costi può essere scaricato in un contestuale incremento dei prezzi di vendita solo quando i consumatori dispongono di più denaro per far fronte ai prezzi più elevati. 

4.  I controlli sui prezzi non possono fermare o rallentare l’inflazione. Sono comunque nocivi. Essi semplicemente comprimono o annientano i margini di profitto, pregiudicano il processo produttivo e provocano strozzature e penuria. La regolamentazione dei prezzi e il controllo salariale, o anche il loro semplice “monitoraggio”, rappresentano un mero tentativo, da parte dei politici in carica, di attribuire la responsabilità dell’inflazione ai produttori e ai venditori, anziché ravvisare la colpa nelle proprie politiche monetarie.

5.  L’inflazione prolungata non riesce mai a “stimolare” l’economia. Al contrario, squilibra, distrugge e indirizza in modo errato sia la produzione che l’occupazione. La disoccupazione è causata principalmente da tassi salariali eccessivi in ​​alcune industrie, provocati da rivendicazioni sindacali insostenibili, dalle leggi sul salario minimo (che impediscono ai giovani e ai lavoratori non qualificati di collocarsi) o da sussidi di disoccupazione continuativi ed estremamente generosi.

 6.  Per evitare danni irreparabili, il bilancio statale deve essere rimesso in equilibrio il prima possibile e non in un indefinito tempo di là a venire. L’equilibrio deve essere raggiunto con il taglio della spesa sconsiderata e non aumentando il carico fiscale che sta già minando gli incentivi al lavoro e la produzione.

 

Articolo di Henry Hazlitt, su Foundation for Economic Education

Traduzione di Cristian Merlo

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