Come nasce un’idea geniale: Guglielmo Piombini ci conduce alla scoperta di “Trame d’oro”

Intervista a Guglielmo Piombini

Guglielmo, sono trascorsi circa tre anni e mezzo da quando hai dato vita a quella straordinaria e inedita iniziativa culturale che è Trame d’oro. Seppure possiamo presumere che molti lettori di questa intervista già siano a conoscenza dei contenuti del progetto, data la sua importanza e la sua bontà non mi pare certo superfluo introdurlo nuovamente. Ce ne vuoi parlare?

Rispondo molto volentieri, Cristian. Trame d’oro è una nuova iniziativa di editoria digitale, unica nel suo genere: un sito (www.tramedoro.eu) che mette a disposizione di tutti coloro che sono interessati centinaia, e in prospettiva migliaia, di riassunti approfonditi e ragionati dei più rilevanti libri delle scienze sociali, classici o contemporanei, realizzate da esperti e cultori della materia. Colgo l’occasione per ringraziare te, Cristian, e gli altri autori delle sintesi (Pietro Agriesti, Federico Cartelli, Stefano Bosi, Carlo Zucchi, Federico Tagliavini, Piero Vernaglione, Riccardo Canaletti) per l’eccezionale lavoro che avete svolto.

A chi si rivolge questo progetto? Quali bisogni vuole soddisfare? L’idea di partenza è questa: nel corso dei secoli sono stati scritti numerosissimi libri geniali, importanti, affascinanti, alcuni dei quali molto complessi e voluminosi, e nessuna persona potrà mai leggerli tutti per intero. La maggior parte di noi riuscirà a leggere, nell’arco della propria vita, una percentuale minuscola di quanto ha prodotto il pensiero umano. Desideriamo leggere di più, ma spesso siamo scoraggiati dalla mancanza di tempo, di concentrazione, di forma fisica.

Per queste ragioni Trame d’oro mette a disposizione degli interessati il loro contenuto in pillole, permettendo così di leggere un classico in quindici pagine e di imparare tutti i concenti essenziali del libro in un quarto d’ora/venti minuti di lettura. In definitiva, Trame d’oro è uno strumento per potenziare la propria cultura e un modo comodo per scegliere cosa approfondire. Inoltre può far scoprire testi impensabili, consentendo anche a una persona semplicemente curiosa, senza una preparazione specialistica, di affrontare il pensiero di alcuni autori, la cui lettura risulterebbe altrimenti di difficile comprensione o sempre rimandata.

A distanza di tre anni e mezzo dal lancio dell’iniziativa, possiamo tentare di tracciare un primo bilancio. Quante opere sono state recensite sino ad ora? Considerato che Trame d’oro esplora vari ambiti delle scienze sociali (politica, economia, storia, filosofia, sociologia, psicologia) c’è un settore che, più di altri, è stato oggetto di un maggior approfondimento, a fronte di un numero più elevato di opere recensite?  

Guglielmo Piombini: imprenditore, saggista, studioso di amplissime letture e colonna del libertarismo italiano

Nell’ottobre 2016, quando il sito è stato inaugurato, erano presenti 100 schede. Da allora, settimana dopo settimana, altre schede si sono aggiunte con regolarità, e oggi abbiamo raggiunto le 290 opere recensite: qui si può visionare l’intero catalogo. L’ambito più approfondito è stato quello della politica, con oltre 100 opere presenti in forma condensata. Seguono l’economia e la sociologia con quasi 70 schede ciascuna, la storia e la filosofia con più di 50 libri e infine la psicologia, con poco più di una ventina. C’è inoltre una pagina che seleziona i libri fondamentali, nella quale indichiamo ai lettori i testi che hanno avuto un maggior impatto nella storia del pensiero umano, e una pagina con le presentazioni in formato audio delle schede, realizzate con bravura da Leonardo Facco.

Le schede, lunghe circa 15-20 pagine, sono realizzate in una accurata veste grafica, in formato Pdf, epub e mobi. Indicano le ragioni dell’importanza del libro, i punti chiave da memorizzare, il riassunto vero e proprio, le citazioni più rilevanti, le notizie biografiche sull’autore, le informazioni bibliografiche con l’indice del libro. Per quanto riguarda lo stile di scrittura, si è cercata soprattutto la comprensibilità e l’obiettività scientifica.

Il sito è in continuo aggiornamento: le sintesi strutturate di nuovi libri vengono aggiunte regolarmente, ogni settimana, andando ad aumentare progressivamente il capitale di conoscenza esistente. In sintesi, Trame d’oro vuole offrire a condizioni molto economiche una miniera di informazioni su tantissimi libri, per esplorare, come fosse un’affascinante avventura, dei territori a molti di noi sconosciuti e per scoprire l’immensa varietà del pensiero umano.

Analizzando anche i feedback ricevuti, chi è il lettore di Trame d’oro?

Ed esiste un ambito di ricerca che più di altri viene apprezzato dal lettore?

L’iscritto a Trame d’oro è generalmente un amante della lettura e dell’approfondimento culturale. Diversi abbonati mi hanno fatto notare che le sintesi presenti sul sito sono utili sia prima di aver letto il libro sia dopo: prima aiutano a valutare l’acquisto del libro completo, cosa importante per risparmiare soldi e tempo; dopo sono un deposito di memorie a cui attingere per recuperare nozioni sbiadite con il tempo.

Se guardiamo all’orientamento politico, al momento la maggioranza degli abbonati è vicino al pensiero liberale e libertario. Questo spiega il motivo dell’ampio spazio dato alle opere di autori liberali classici come Locke, Smith, Montesquieu, Bastiat, Spencer, Mises, Hayek, Leoni; libertari come Rothbard, Hoppe, Block, Rand, Paul, Nozick; federalisti e indipendentisti come Jefferson, Cattaneo, Miglio. Trame d’oro tuttavia intende rappresentare ogni corrente di pensiero, e le sintesi non contengono giudizi di valore. Infatti sono presenti in forma condensata libri di autori conservatori come Burke, Goldwater, Huntington, Buchanan, Fukuyama, Hazony, e molti autori di sinistra o socialisti come Marx, Engels, Bakunin, Proudhon, Bernstein, Kautsky, Lenin, Keynes, Rawls, Chomsky, Negri, Bauman, Krugman, Stiglitz.

Cristian Merlo, saggista e collaboratore di Trame d’oro

Per dare qualche numero, dall’inaugurazione del sito a oggi sono state visionate più di 160mila pagine. Tra le sintesi che hanno suscitato il maggior interesse tra gli abbonati, vorrei segnalarne tre che tu hai realizzato con grande cura: Socialismo di Ludwig von Mises, scaricata da 376 persone;  Potere di Infantino (288 download); Lo Stato di Anthony de Jasay (270 download). La scheda su Gesù economista di Charles Gave è invece quella che ha innescato il maggior numero di commenti tra gli iscritti.

Ho notato inoltre che molti lettori hanno trovato utili i riassunti dei classici di grandi dimensioni, che molto difficilmente una persona riesce a leggere per intero: mi riferisco a opere come Lo spirito delle leggi di Montesquieu, La ricchezza delle nazioni di Smith, La democrazia in America di Tocqueville, Il Capitale di Marx, la Teoria generale di Keynes, Capitalismo, socialismo e democrazia di Schumpeter, La società aperta e i suoi nemici di Popper, Una teoria della giustizia di Rawls.

Ha suscitato un certo interesse anche la sezione di psicologia, probabilmente perché raccoglie non solo le più complesse sintesi dei classici di Freud, Adler o Frankl, ma anche i riassunti dei più pratici testi motivazionali del self-help (ad esempio, Smiles, Hill, Carnegie, Tracy) che a mio avviso contengono spesso un tipo di messaggio favorevole alla responsabilità individuale consono alla cultura di una società libera. Tra questi vorrei segnalare la tua bella sintesi del libro di Russ Roberts, Come Adam Smith può cambiarvi la vita.

Sempre nell’ottica di tracciare un bilancio del lavoro sin qui svolto, cosa ti ha regalato maggiore soddisfazione da un punto di vista personale? Te lo chiedo sia sotto il profilo dell’azione imprenditoriale, in qualità di pioniere di un’inedita proposta editoriale, sia sotto il profilo dell’analisi teorica, in qualità di studioso accanito e rigoroso quale sei.

Dal punto di vista imprenditoriale la mia soddisfazione principale è stata quella di realizzare qualcosa che non esisteva prima, di vederla crescere costantemente settimana dopo settimana, di notare l’interesse crescente prima degli amici poi di schiere più larghe di pubblico. Cinque anni fa la mia idea iniziale era quella di scrivere un libro intitolato 50 classici del liberalismo, che esponeva il contenuto commentato di 50 libri importanti della tradizione liberale. Avevo già scritto l’indice e una ventina di capitoli. Poi un amico di Lugano, Paolo Pamini, mi segnalò un sito (getAbstract) rivolto ai professionisti e alle imprese, che offre su abbonamento migliaia di riassunti di libri riguardanti il business, gli investimenti finanziari, il marketing, la motivazione sul lavoro.

Mi si è accesa allora una lampadina. Ho pensato che l’idea del libro 50 classici del liberalismo, che in futuro sarà comunque realizzato, poteva essere ampliato in un progetto di più ampio respiro: un sito che contenesse non solo cinquanta, ma un numero molto maggiore di sintesi; non solo testi della tradizione liberale, ma riguardanti ogni filone di pensiero; non solo rivolto ai professionisti o ai quadri e dirigenti d’impresa, ma in generale agli studiosi, agli studenti o agli appassionati delle scienze umane e sociali. Feci alcune ricerche in rete e mi accorsi che in italiano non esisteva nulla del genere. Negli Stati Uniti esistono, in inglese, le Cliff Notes, che riassumono in maniera molto approfondita, capitolo per capitolo, i testi d’esame universitari.

Ho quindi cominciato a pensare a tutti i dettagli del progetto: come costruire il sito, quali libri trattare, come fare i riassunti, chi li avrebbe scritti oltre a me; ho contattato un esperto informatico, ho chiesto moltissimi consigli ad amici, e ho cercato delle persone di vaste letture e brave nello scrivere, che avrebbero potuto aiutarmi in questo lavoro a prima vista immane. Alcune persone alle quali avevo parlato del progetto erano scettiche, e mi chiedevano: ma chi farà tutto questo lavoro? Chi leggerà tutti questi libri impegnativi e ne scriverà le sintesi? Devo ringraziare te e Pietro Agriesti, che in quella prima fase di progettazione siete stati i primi a offrire con entusiasmo la vostra collaborazione. Dopo due anni di preparazione il progetto ha così preso vita, grazie anche al sostegno – a livello di pubblicità e comunicazione – dell’amico Leonardo Facco.

La realizzazione del sito Trame d’oro è stata, anche per me, un’esperienza straordinariamente formativa sul piano culturale e intellettuale. Per scrivere i riassunti ho dovuto leggere dei libri importanti che forse non avrei mai preso in mano, trovandoli quasi sempre molto più interessanti di quanto avessi pensato. A volte ho scoperto degli autori oggi un po’ dimenticati ma straordinari, come i liberali francesi ottocenteschi Destutt De Tracy, Jean-Baptiste Say o Charles Dunoyer. Ho scoperto molte idee nuove, che mi sono servite per l’elaborazione di saggi e articoli.

Tra le centinaia di opere che hai recensito, ce ne sarà sicuramente qualcuna che, più di altre, ti ha entusiasmato nell’elaborare la sua sintesi ragionata. Ce ne spieghi il motivo?

Mi hanno entusiasmato in maniera sorprendente diversi libri, che forse avrei ignorato o trascurato se non avessi dovuto scriverne la sintesi: il Trattato di economia politica di Destutt de Tracy e il Trattato di economia politica di Jean-Baptiste Say, i due manuali di economia più studiati negli Stati Uniti nel corso dell’Ottocento, incarnano il vero spirito originario del laissez-faire; La grande illusione dell’inglese Norman Angell, uno dei libri più venduti negli anni che precedettero la prima guerra mondiale, previde con esattezza i suoi esiti distruttivi per la civiltà europea; Lo spirito del capitalismo democratico e il cristianesimo di Michael Novak e Ricchezza e povertà di George Gilder, sono due libri dell’epoca reaganiana che illustrano in maniera affascinante i valori morali del capitalismo e della libera impresa; Pellegrini politici di Paul Hollander analizza in profondità la psicologia degli intellettuali che andavano in “pellegrinaggio” nei regimi totalitari comunisti; Il crollo delle nazioni di Leopold Kohr presenta una miriade di argomenti originali a sostegno della superiorità dei piccoli Stati su quelli grandi.

Gugliemo Piombini impegnato in una conferenza

Come i nostri lettori ben sanno, il tuo nome è assai noto nel mondo del libertarismo italiano, essendone tu uno dei pionieri e una delle vere e proprie colonne portanti.
Guglielmo Piombini è un saggista, un intellettuale finissimo e uno studioso di amplissime letture, che vanta svariati studi su tematiche care ai libertari, quali l’ecologia di mercato, il sindacalismo, l’analisi storica del diritto, la proprietà privata. Inoltre, in tempi recenti, è diventato un operatore culturale a trecentosessanta gradi, avendo anche assunto il ruolo di editore con l’acquisizione, nel segno della continuità, dello storico marchio della Leonardo Facco Editore (LFE).

Allora non posso che chiedertelo: quanto hanno influito la tua formazione austro-libertaria e la tua aderenza alle idee “austriache” allo sviluppo di un progetto come Trame d’oro?

Ti ringrazio per le tue parole, Cristian. Vorrei rispondere a questa domanda con le parole di un caro amico, Giovanni Birindelli, brillante scrittore austro-libertario che ha appoggiato entusiasticamente fin dall’inizio il progetto Trame d’oro, e sul quale ha scritto delle parole molto belle: «Una persona che scrive un libro, o che realizza un cortometraggio, o più in generale che esprime a sue spese la sua creatività in qualunque modo, produce idee e quindi, usando la terminologia corrente, “cultura”. Lo Stato invece, nel suo sforzo di divulgare una parte accuratamente e arbitrariamente selezionata di queste idee e di renderle accessibili a tutti mediante strumenti coercitivi quali la tassazione, il debito pubblico o l’inflazione monetaria, necessariamente distrugge la cultura. Quando la vuole promuovere, la asservisce, la trasforma in propaganda e/o in mezzo per ottenere consenso. Trame d’oro contribuisce invece a diffondere la cultura, in questo caso nel settore delle scienze sociali, perché lo fa nel libero mercato delle idee e degli scambi. Soprattutto, contribuisce a diffondere e a soddisfare la curiosità per le idee, che forse è una delle parti più importanti della “cultura”. Trame d’oro è un esempio tangibile (e che esempio!) che il capitalismo sta alla cultura tanto quanto lo statalismo sta alla sua distruzione e asservimento».

Quando, all’incirca quattro anni fa, mi hai proposto di collaborare al progetto, ho aderito con entusiasmo e passione perché ero affascinato dalla genialità dell’iniziativa e perché il marchio “Guglielmo Piombini” rappresenta da sempre sinonimo di qualità e di eccellenza.

Personalmente, avendo redatto sino a questo punto più di 30 recensioni, posso sicuramente testimoniare una cosa: dal lato di chi le recensioni le produce, Trame d’oro costituisce un formidabile strumento per studiare in maniera approfondita un’opera, per analizzarla sistematicamente, coglierne i significati più profondi, scovare i nessi e le connessioni, e per portarli alla luce proponendo una sintesi ragionata scritta con imparzialità, rigore e neutralità. Ma ciò che più mi ha colpito è la possibilità che uno studio così metodico ti offre per favorire quella che potremmo definire la “fertilizzazione incrociata delle idee”: pensieri, spunti e suggestioni presenti in un’opera ti stimolano per scoprire nuovi orizzonti e per indagare opere nuove opere o addirittura autori inediti o sconosciuti. Insomma, Trame d’oro è un “costruttore” di valore e un vettore formidabile che ti consente di battere sentieri spesso inesplorati e di intraprendere emozionanti viaggi, in grado di formarti e di arricchirti.

Pensi che possa valere lo stesso principio anche per il lettore?

Penso proprio di sì. In particolare credo sia molto importante la possibilità di approcciare dei libri di autori che normalmente evitiamo perché hanno idee lontane dalle nostre. Da questo punto Trame d’oro facilita l’apertura mentale e l’attitudine al confronto. Infatti non vi è libro, per quanto apparentemente irritante, che non contenga anche solo una piccola fiammella di luce, un’idea buona o interessante.

Vorrei fare alcuni esempi di libri della tradizione socialista, presenti su Trame d’oro in forma condensata, la cui conoscenza può risultare molto utile anche per un lettore liberale, libertario o conservatore: nel Manifesto del partito comunista di Marx e Engels è presente un celebre elogio delle realizzazioni della borghesia; nel libro I presupposti del socialismo del socialista revisionista Bernstein si trova una potente critica del marxismo ortodosso; nel libro Stato e anarchia dell’anarchico Bakunin troviamo delle previsione azzeccate sul pericolo costituito dagli Stati centralizzati e militarizzati come il Reich tedesco, e sulla natura totalitaria di uno Stato edificato secondo i dettami di Marx; nel libro La rivoluzione tradita di Trotzky troviamo una polemica molto efficace, anche se tardiva, contro lo stalinismo sovietico; nel libro La burocratizzazione del mondo del geniale marxista eretico Bruno Rizzi si trova la prima descrizione dell’Urss come dittatura della classe burocratica; questo scritto di Rizzi ha ispirato probabilmente il libro La nuova classe del comunista dissidente jugoslavo Milovan Gilas, secondo il quale nei paesi comunisti era andata al potere una “nuova classe”, né borghese né proletaria, ma burocratica; nel libro Marx’s Revenge l’economista marxista inglese Desai ha dato un’interpretazione sorprendentemente liberista del pensiero del suo maestro; nel recente libro Chi sono i padroni del mondo del radicale di sinistra Chomsky si trovano delle critiche alla politica estera statunitense analoghe a quelle del libertario Ron Paul.

Ma anche nei casi in cui un libro appaia assolutamente indigeribile, credo che sia comunque utile, se non si ha voglia di affrontare il testo integrale, conoscere per sommi capi il contenuto leggendo almeno i punti chiave presenti nelle schede. Anche le idee degli avversari vanno conosciute, se si vogliono criticare. Nella lotta delle idee occorre sia determinazione sia preparazione: la prima, ognuno deve trovarla dentro di sé; Trame d’oro però può fare qualcosa per la seconda.

Guglielmo, ci sono delle opere che più di altre consiglieresti al nostro lettore di approfondire in un periodo così travagliato come quello che stiamo vivendo?

In questo periodo sono rimasto particolarmente colpito dalla facilità con cui gli Stati, giustificandosi con l’emergenza sanitaria, sono riusciti a imporre delle misure di restrizione della libertà individuale ed economica senza precedenti, con il consenso larghissimo della popolazione. In Italia questo fenomeno è stato particolarmente eclatante. Ora non voglio entrare nel merito della necessità o meno delle misure restrittive adottate. Molti affermano che non si poteva fare altrimenti, e su questo non voglio discutere.

Però è indubbio che, in questo periodo, stiamo sperimentando personalmente, per la prima volta, diversi aspetti della vita quotidiana tipici delle economie di guerra, dei regimi totalitari, dei socialismi reali: attività commerciali e imprenditoriali vietate, rarità di negozi aperti, calo della produzione, scarsità di prodotti, file ovunque, rovina economica dei produttori autonomi, nomenklatura politico-burocratica che conserva tutti i suoi privilegi, divieti di riunioni e di assembramenti nelle strade, controllo poliziesco capillare, delazioni tra vicini, propaganda governativa 24 ore su 24, confische e probabili imposte patrimoniali.

Qualcosa del genere accadde nei primi decenni del Novecento, con l’avvento degli Stati onnipotenti. Questo traumatico passaggio da una società libera a una società collettivistica è stato analizzato con acutezza da due autori che mi colpirono particolarmente quando scrissi le recensioni per Trame d’oro: La giusta socie del giornalista americano Walter Lippmann, uscito nel 1937; e il Il mondo di ieri dello scrittore austriaco Stefan Zweig, uscito nel 1942. Entrambi gli autori rimpiangono il tramonto dell’epoca liberale classica provocato dalla catastrofe della prima guerra mondiale.

Un’intervista non può che concludersi con una domanda di rito: progetti a venire? Cosa c’è nel futuro di Trame d’oro?

Trame d’oro per adesso procede a ritmo spedito, e il sito diventerà sempre più ricco e attraente con il passare del tempo, man mano che si accumula il materiale pubblicato. Tra le innovazioni future in fase di studio potrebbero esserci: una nuova categoria riguardante i testi universitari; una pagina utilizzabile dagli abbonati per suggerire alla redazione dei titoli da riassumere; un sistema per “spuntare” le schede già lette. Un’altra idea futura, molto impegnativa ma capace di aumentare di cento volte il bacino potenziale degli utenti, potrebbe essere quella di realizzare una versione in inglesedi Trame d’oro.

Come abbonarsi a Trame d’oro.

Andando sul sito www.tramedoro.eu il visitatore può fin da subito leggere liberamente dodici schede riassuntive, come prova. Per poter accedere a tutti i contenuti del sito e a tutte le novità settimanali, è previsto un modico abbonamento annuale o biennale, rispettivamente di € 20,00 e di € 35,00.

L’iscrizione offre questi vantaggi: 1) libero accesso a tutte le trame del sito: attualmente ne sono state pubblicate quasi 300; 2) nuove trame ogni settimane, per un totale di quasi 50 all’anno; 3) condizioni favorevoli per ordinare alla Libreria del Ponte il libro cartaceo recensito: 10% di sconto agli abbonati Silver annuali e 15 % di sconto agli abbonati Gold biennali.

Invito quindi tutti coloro che ancora non conoscono questa iniziativa a visitare il sito. Spero che da esso traspaia tutta la passione per le idee, la conoscenza, il confronto, la libertà di pensiero, che ha animato tutti coloro che stanno portando avanti questo progetto.

 

di Cristian Merlo e Guglielmo Piombini